Idioteque III,relink con Massimo Spiga e qualcos’altro…


Un altro video di TILEnterprise per Idioteque :

Stavolta è tutta un altra musica, nel senso che i gruppi che abbiamo visto sul palco sono più vicini alle sonorità hip-hop-rap che al rock visto nelle prime serate,e se non si tratta del solito hip-hop, come ci spiega Massimo Spiga in questo articolo del suo blog :

http://massimospiga.blogspot.com/2011/07/non-il-solito-hip-hop.html

Oltre agli Anni di fango, c’erano anche Teso, Graffio, Infa e Truffa .

T.I.L.Enterprise : un nuovo punto di partenza : Gods of Gamble ed Idioteque.


 

T.I.L.Enterprise è il nome che abbiamo scelto per le nostre nuove produzioni video comuni che abbiano i seguenti requisiti : massima qualità possibile, originalità e pochissimi mezzi a disposizione. Abbiamo cavalcato da subito l’onda della rivoluzione delle HDLSR , soprattutto le Canon, ed ormai,dopo un pò di tana delle tigri, siamo cintura nera quarto dan di color correction e workflow relativo a queste fantastiche macchinette.

Pieni di entusiasmo, ed aiutati da alcuni amici-colleghi molto capaci, abbiamo iniziato circa un anno fa, con la prima produzione ufficiale, il video Santati per gli Zaman , ed abbiamo lavorato sodo da allora per migliorare e padroneggiare totalmente il mezzo . Ora arrivano i primi risultati concreti e si avviano finalmente delle collaborazioni molto interessanti. Il mio amico Riccardo, colonna di T.I.L.E.nterprise, ha iniziato una felice joint con l’organizzazione di Idioteque, facendo un video nientemeno che ai Gods of Gamble, la punk’n’roll band storica di Cagliari. Il video è molto ben ruiscito e fa venire voglia di andare alle serate Idioteque all’Old Square a Cagliari, e dirò di più, finalmente ci dà la possibilità di vedere e sentire i Gods in una veste qualitativamente degna.

Ci fa piacere anche perchè sono degli amici, e non era più possibile sopportare il fatto che tutti avessero un video, anche il gruppo di curling di mia nonna, e loro ancora no. Mi piacciono i Gods of Gamble per diversi motivi : fanno una musica potente, sono dei veri “animali da palco”, un loro concerto è una botta di energia, ed in più è immancabilmente stra-pieno di belle ragazze…Lo confesso, mi piacerebbe potere fare un altro video ai Gods of Gamble, magari per il prossimo disco,magari un po’ più articolato, con una storia, chissà…..

Un altro video molto interessante di Riccardo dimostra il fatto che a volte a Cagliari possono essere più rassicuranti e friendly un gruppo di morti viventi rispetto ad banale e chiuso  Cagliaritano medio….Controllate anche la prova 3d sul canale vimeo, horribile!

A presto per altri T.I.L.Enterprise joints !

LIAI , la prima : sabato all Auditorium un autentico successo ! Mea Culpa ed Errata Corrige


Complimenti di cuore alla mia amica Luigia Frattaroli per il successo dello spettacolo LIAI sabato sera all’Auditorium del Conservatorio. Uno spettacolo di danza classica davvero fantastico, in molti sensi, ed emozionante. E’ riuscita a raccontare col ballo qualcosa di emozionante, misterioso e vivo, comprensibile anche per un ignorantone come me che confessa di non averci mai capito un ananas di balletto classico, e non è poco. I miei complimenti anche agli autori dei costumi, bellissimi. ed ovviamente agli allievi di Luigia che sono davvero bravi, degli ottimi interpreti .

Purtroppo, come accade nelle migliori famiglie, abbiamo commesso involontariamente un errore nei titoli di coda, un errore di trascrizione di uno cognomi degli autori dei favolosi costumi, e ci dispiace molto. La dove leggete Cadeddu, va sostituito con Caredda, le mie più profonde scuse. Ho sostituito fra i credits, ma per sostituire nel video ci vorrà un po, ma lo farò lo prometto, ancora le mie più sentite scuse ed i miei complimenti per il bellissimo lavoro.

Luigia , brava, bravissima, mi hai davvero stupito, spero di poterlo rivedere presto, e magari chissà, in futuro, collaborare di nuovo a qualche progetto. Cambio campo palla al centro, la prossima tocca a me però .

Il promo dello spettacolo è disponibile solo su vimeo e non più su youtube.

Video Promo per LIAI, dove la danza classica diventa cinematografica.


LIAI, che in lingua sarda significa “legare”, è l’ultima fatica di Luigia Frattaroli, coreografa e danzatrice classica molto nota ed apprezzata in ambito nazionale ed internazionale.

Riporto qui un suo breve c.v. che ho trovato sul sito della scuola di danza dove insegna, a Cagliari, giusto per avere una rapida idea della sua brillante carriera :

Si forma con i più grandi insegnanti dell’ultimo ventennio, consegue il Diploma alla Scala di Milano e successivamente lavora nei teatri più importanti d’Italia, come il Teatro dell’Opera di Roma (dir. Vladimir Vassiliev), la Scala di Milano (dir. Elisabetta Terabust), l’Arena di Verona(dir.Carla Fracci) e all’estero nel teatro Bhuen Graz Opernhaus (dir. Linda Papworth), ricoprendo ruoli di solista, sia classici che contemporanei, di tutto il repertorio della danza.

In teatro, in Austria viene per anni invitata dalle scuole private e scopre anche l’amore per la didattica. Tornata nella sua città natale Cagliari, insegna danza classica  e tiene stages, come docente, in tutta la Sardegna.

Per ulteriori info ecco il link della scuola :http://www.scuoladanzapittaluga.org/

Da tempo con Luigia ci si incontrava casualmente e si parlava di una collaborazione, e quando dico da tempo parlo di una qualche manciata di anni, ma solo recentemente è capitata la congiuntura astrale favorevole. Dal nostro punto di vista è stata una bella collaborazione, lo spettacolo è davvero interessante, i costumi sono bellissimi ed i ragazzi sono motivati e bravissimi, oltrechè incredibilente fotogenici. Per me è stata inoltre una bella occasione per lavorare su un genere musicale che non avevo mai affrontato ma che mi sta incuriosendo parecchio, la musica classica. Ero stanco sinceramante dei generi che mi venivano proposti, che dire, sto invecchiando e non vorrei morire coi gruppi hip pop rock reggae funk più o meno famosi con cui ho lavorato finora come unica arma nell’arsenale…Cambiare un pò musica fa sembre bene a tutti, e poi il progetto di Luigia mi ha incuriosito da subito, aveva una chiara impronta cinematografica, è venuto naturale farlo.

Abbiamo avuto modo di provare in ambito professionale le nostre Canon, 7D e 550D, girando a 50 fps ed anche qualche piccolo movimento macchina. Ho anche potuto utilizzare alcune immagini fatte con C4d, ed i titoli di testa e coda sono,se per caso i più maliziosi se lo stessero domandando, un omaggio allo stile di Andrew Kramer, forse il più talentuoso istruttore di AE in rete, che da anni ormai influenza pesantemente lo stile di molti ID, bumpers e perfino spot di motion graphics nostrani , ma non solo.

Color Correction ed encoding rigorosamente col buon vecchio After Effect Cs3

In bocca al lupo per Luigia ed il suo gruppo per una fortunata stagione per questo spettacolo che merita veramente.

per passare da HD ad SD basta cliccare sulla scritta HD in destra in basso del player vimeo.

Vimeo vs Youtube : Slow Motion Test Canon 7D .


Comparazione fra i due più usati canali per il video uploading presenti sul web.A voi il guidizio su quale sia la compressione migliore sullo lo stesso video uploadato. Vimeo è ancora relativamente poco usato in Italia. Viene soprattutto utilizzato dagli addetti ai lavori,da operatori, registi, videomakers, per via di un codec di compressione leggermente migliore, soprattutto per quanto riguarda i video HD. YouTube è invece ultra-popular, e viene utilizzato da tutti e per tutto, di sicuro consente di raggiungere il massimo numero di visualizzazioni da parte di un pubblico più vasto rispetto a Vimeo. Se potete, guardateli entrambi in HD per comparare i codec su una base comune.

In questo video ho testato la mia 7D a 50 fps, ed ho editato i filmati con After Effects CS3, utilizzando solo gli effetti built-in, anzi in realtà senza utilizzare nessun effetto per ottenere lo slow motion. In un precedente test avevo usato il Pixel Motion di After, che però non ha dato buoni risultati nel replicare i frames mancanti. Ho optato per un vecchio trucco senza l’utilizzo di effetti, che fa risparmiare tempo. Si nota comunque molto uno dei difetti di queste DSLR, l’ odioso rolling shutter, che smarmella le immagini soprattutto nei movimenti di camera veloci. E c’è poi da dire che sono un operatore mediocre, il difetto si apprezza al massimo. per fare un buon slow motion con queste DSLR occorre quindi o stare fermi, o fare dei movimenti il più fluidi possibili, su carrello, slider, o altri supporti simili. Spero non si offendano i miei amici Menhir se ho utilizzato la loro bellissima Balla Custu Dillu, ci stava davvero bene e poi mi piace sempre sentirla. Anche la Color Correction è fatta con AECS3.

 

Un Documentario Con la Canon 7D : Prove di Colore e Color Corection


Grazie al mio amico Zarmu che stava girando un intervista per il suo ultimo documentario ancora in lavorazione, e grazie a Victor che ha avuto la pazienza di raccontare la sua esperienza, ho avuto modo di provare qualche color palette per la 7D, cercando di avvicinarmi ai colori di alcune cineprese, più che per imitarle, per ricordarle.E’ pieno di preset e plug-in per tutti gli NLE in giro, ma a me è sempre piaciuto farmi i miei, con AfterEffects, mi diverto,ognuno si diverte a modo suo, io mi diverto così.

Film stock emulation studies

Lo scopo è sempre stato quello di avere dei preset che non mi facciano perdere tempo in seguito,in editing, e che mi orientino mentre giro, con la luce ed i colori in scena. Spero di poterli utilizzare presto, è ormai più di un anno che sto studiando un documentario, e penso almeno di aver  trovato la macchina e le ottiche con cui lo voglio girare. Qui ho usato un 35 Canon,con la mia 7D, che equivale ad un 50 praticamente, ed ho provato tre color palette diversi, due colore ed uno bianco e nero, o per meglio dire, bicolore. Occorre al più presto risolvere il problema della stabilizzazione dei movimenti..lo so..basta comprarselo, è facile, mò me lo compro…

Perchè fare un Color Correction ?


Recentemente mi è capitato di discutere con alcuni amici fotografi, e devo dire la verità,con quasi tutti, ci sono rimasto male…Arriva quasi sempre un punto della discussione dove ci rimango male, ed è proprio lì dove avevo le massime aspettative, parlare di colore e Color Correction. Mi guardano storto, come se fosse una robetta da novizi, da utilizzatori di preset.

Io i preset li uso si, ma quelli creati da me come del resto fanno in molti, col software che è da anni il mio miglior amico, Adobe After Effects, qualsiasi release abbiate installato sulla vostra macchina.

Da subito ho capito l’importanza della color correction e color grading nel video digitale, lo strumento, il media col quale mi sono misurato direttamente. Da quel momento mi sono dedicato a studiarla costantemente, per avere il controllo sul colore, sul tono emozionale.Utilizzando il mezzo digitale la Color Correction in post produzione ha anche il senso di dare al nostro video digitale il ” sapore ” della pellicola, come se fosse stato girato in pellicola.

Mi sono piacevolmente sopreso, quando, studiandola ho scoperto che si applicava anche alla cinematografia convenzionale in pellicola, in diverse fasi della postproduzione.

Immaginavo, con tutta la mia ignoranza, che fosse la stessa cosa per la Fotografia.

E, guarda tu,facendo una breve ricerca, ho scoperto che la Color Correction viene discussa ampiamente su molti siti di fotografia digitale e tradizionale, e di più, l’idea e le tecniche vengono propio da esperimenti fatti da fotografi e direttori della fotografia.

Fare una correzione colore con un software come Photoshop o After Effect equivale al passaggio in camera oscura, e per certi versi ne conserva persino l’empiricità. Ed in più c’è da dire che stiamo parlando, nel mio caso, di immagini digitali, e non di fotogrammi o fotografie vere e proprie.

Ecco allora che ho chiesto delle foto a veri fotografi , come Chiara Pinna Spada, ed ho applicato gli stessi procedimenti che applico al video digitale. I risultati sono stati per me molto soddisfacenti, più che lavorare col video SD.

Foto di Chiara Pinna Spada

Il Color Processing in effetti è nato da alcuni errori nello sviluppo chimico delle pellicole, errori che però avevano un non so che di bello, come molti errori.

Viva gli errori allora, alla fine sono quelli che ci portano nella direzione giusta.

Spesso la bellezza non sta nella perizia tecnica o nella pulizia o nell’eccessiva fedeltà al reale, nella perfezione, ma nell’imperfezione, nell’errore.